
Cisternino
| E' un candido paese collinare che si affaccia sulla Valle d'Itria, punteggiata da piccoli e bianchi trulli che offrono al paesaggio uno spettacolo pittoresco e suggestivo. |
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Le sue origini sono sicuramente preromane e messapiche, come testimoniano i reperti archeologici rinvenuti nel suo territorio, quali punte di zagaglie, lame, raschiatoi e bulini per incidere ossi. L'antico nome della città fu "Sturnium" che diventò un importante centro romano. La fondazione dell'attuale abitato fu, però, opera dei monaci basiliani i quali, sfuggiti alla furia iconoclasta, trovarono rifugio in queste contrade. Qui vi fondarono una chiesa che indicarono come "San Nicolò cis-Sturnium" e costruirono alcune rustiche abitazioni dando origine al "Casale". In seguito nel 1180 il Papa Alessandro II concesse il paese al Vescovo Stefano di Monopoli, ma fu sotto la protezione dei Principi di Taranto che Cisternino assume la fisionomia di una cittadina e si costituì in Comune. |
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Fu conquistata dalla Serenissima Repubblica di Venezia e poi dagli Spagnoli, ma oppressa dal mal governo spagnolo, la popolazione insorse e appiccò fuoco alla residenza del vescovo-barone. Il desiderio di liberta della gente si concretizzò dopo il 1815, quando aderì al movimento risorgimentale sia con la Carboneria, sia con la partecipazione ai moti insurrezionali e alle guerre di indipendenza. |
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Il centro storico, caratterizzato da una tipica architettura di stile orientaleggiante con i vicoli stretti le candide case in pietra e i balconcini colorati, è protetto dalla mole della Torre Normanno-Sveva che costituiva il principale ingresso al paese. E' alta circa 17 metri e sulla sua sommità è posta una piccola statua di San Nicola. | |
| La principale e la più bella chiesa di Cisternino è la Chiesa Matrice dedicata a San Nicola di Patara eretta sul luogo di culto dei monaci basiliani: ampliata e restaurata nel tempo, conserva una cinquecentesca "Madonna del Cardellino" ed alcuni pregevoli dipinti. |
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Poco
fuori dal centro abitato sorge il Santuario della Madonna dell'Ibernia.
Secondo la tradizione fu proprio la Vergine Maria ad Indicare con una
apparizione il punto preciso dove voleva che sorgesse il Santuario:
infatti lì avrebbe lasciato l'impronta del suo piede e da allora i fedeli
accorrono numerosi in pellegrinaggio.
Tra le risorse ambientali oltre ai boschi la "Pineta" consente di dominare il gradevole panorama della Valle d'Itria. |
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