San Vito dei Normanni

Il Comune di San Vito dei Normanni, immerso tra ulivi secolari e piccoli villaggi rupestri sparsi per tutto il suo territorio, pare sia sorto nel decimo secolo, quando una colonia di Schiavoni si stanziò in quella parte della pianura compresa tra Brindisi e Carovigno costruendovi le prime case. A quel primo Casale fu dato il nome di "Santo Vito degli Schiavoni", in onore di San Vito a cui il popolo era devoto.

albero d'ulivo secolare   costruzione rupestre

  Castello Dentice di Frasso: ingresso          Castello Dentice di Frasso: torre e loggiato

Le influenze storiche più consistenti furono quelle Normanne che hanno lasciato traccia del loro passaggio nella Torre Quadrata  (Castello) fatta costruire dal Principe Boemondo d'Altavilla al ritorno dalle battaglie e dai suoi viaggi in Oriente.

Dai Normanni, San Vito passò agli Angioini, poi fu rivenduto come feudo ai conti di Copertino, saccheggiata dai Veneziani, sbarcati nella vicina Guaceto e governata per secoli da feudatari, gli ultimi dei quali furono i principi Dentici di Frasso, gli attuali proprietari del Castello. Quest'ultimo è costituito dal palazzo baronale con la Torre quadrata.

Reduci dalla battaglia di Lepanto, gli abitanti di San Vito parteciparono attivamente al completamento della nuova Chiesa Matrice per dedicarlo alla Madonna della Vittoria successivamente rimaneggiata alterando in parte la sua bellezza. Infatti si può notare la struttura originaria semplice ed elegante nella parte esterna posteriore e nel suo perimetro con le finestre monofore del transetto. Notevoli sono:  la  facciata e l'altare maggiore, con la balaustra in marmo policromo; il coro ligneo del seicento e la cassa d'organo del settecento.

Chiesa Matrice

chiesa dell'Annunziata

Monumenti di rilievo, oltre  quelli citati in precedenza sono la Chiesa dell'Annunziata, conosciuta in paese come la "Chiesa di San Domenico" , per la sua vicinanza all'ex-convento dei Padri Domenicani. Edificata intorno al 1580, presenta facciata cuspidata con due lesene laterali,  finestra centrale e un pregevole portale.  Successivamente furono costruiti sei altari laterali in pietra sui quali sono sistemate tele e statue di cartapesta.   
La Chiesa di Santa Maria della Pietà conosciuta dagli abitanti come "Chiesa dell'Ospedale", poiché accanto sorgeva la struttura ospedaliera. La pianta quadrata con i vertici leggermente smussati all'interno è la particolare caratteristica che la rende unica in San Vito.

La Chiesa di Santa Maria degli Angeli comunemente detta " Chiesa Vecchia" perchè fu la più antica chiesa parrocchiale di costruzione quattrocentesca. L'ultimo restauro ha dato l'attuale struttura: facciata con sei lesene e finestra ovale, quattro altari laterali in pietra e uno centrale in marmo; inoltre si può ammirare un Crocifisso ligneo cinquecentesco.

 

San Vito dei Normanni vanta circa quaranta masserie in tutto il suo comprensorio, alcune in buone condizioni, altre, diventate ormai dei ruderi, conservano ancora il ricordo di un passato lontano.

masseria "Scannatizzi"


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